Birre & Vini – Un “passo doble” italo-argentino e il gioco è fatto!!

Vi è un po’ di difficoltà a “sentire” italiani i giocatori della nazionale con cognomi di chiaro stampo anglofono, mentre va meglio con quelli di origine argentina che spesso hanno cognomi “nostrani”, visto il flusso migratorio del secolo scorso. Fu il calcio, più di cinquanta anni fa, ad iniziarci al termine “oriundi” riferendosi ai grandi Schiaffino, Montuori, Chiggia. Oggi, in piena globalizzazione, non ci possiamo sorprendere se la composizione delle squadre supera qualsiasi confine. Ma passiamo all’azione perfetta del nostro ultimo 6 Nazioni, 67′ di Italia – Scozia. Da un raggruppamento in attacco Canavosio apre su Gower che incrocia e dà un pallone ispirato a Canale. Il centro, da campione, vede il corridoio a sinistra, insiste e, una volta placcato, libera il pallone su Canavosio. Cambio di direzione, placcaggi evitati e meta in mezzo ai pali. Scozia battuta, addio cucchiaio di legno! Quella di Gonzalo Canale e Pablo Canavosio mi è parsa una danza sublime che esprime la forza e la passione di un tango, un “Passo Doble” che mischia italiano e argentino. Ed è proprio nella Valle di Tupungato, nei pressi di Mendoza, che la grande azienda veronese Masi mette insieme il Malbec (70%), vitigno simbolo dell’Argentina, con la Corvina (30%), eccellenza delle colline veronesi. Il risultato è un riuscitissimo rosso al quale ha dato il nome di“Passo Doble”. La gradazione alcolica di 14° dipende dall’utilizzo in seconda fermentazione (pratica in cui l’azienda è specialista) di uve Corvina surmature. Il successivo passaggio di 9 mesi in barrique e l’affinamento in bottiglia danno al vino potenzialità di grande longevità. L’annata 2006 presenta un colore rosso rubino profondo, con tonalità viola scuro all’unghia. Il bouquet si apre con note di frutta matura, un gradevole sentore erbaceo (dato dal Malbec) e chiude con note speziate. Al gusto vi è completa assonanza e conferma di quanto percepito al naso. I tannini sono setosi e morbidi. La rilevante struttura complessiva ne fa un vino da abbinare sia a  carni (e come non potrebbe essere pensando alle grigliate dei gauchos!) ma anche ai nostri formaggi stagionati.

Natalino Cadamuro

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