Collezionismo – In Repubblica Ceca i migliori handbook del mondo di Walter Pigatto

I pin multicolori dei club, Slavia Praga il più vecchio fondato nel 1927

Il bravo collezionista deve conoscere a fondo la storia di ciò che lo appassiona, quindi è imperativo documentarsi. Fin dagl’inizi ho cercato di procurarmi gli handbook delle Union, così per molte nazioni ho l’elenco dei club con anno di fondazione, colori sociali e indirizzo, informazioni basilari per collezionare e catalogare. Procurarsi gli handbook (vademecum) delle Union britanniche è facilissimo: li vendono. Per le tre grandi Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda è più difficile in quanto l’handbook nazionale non elenca i club. Per la NZ  ho dovuto contattare le 27 Union provinciali, ma come fare con quelle che non rispondono mai? Un aiuto viene dai libri. “The enciclopedia of NZ rugby” per ogni Union provinciale riporta una miniera di dati tra cui l’elenco dei club. L’ottimo libro di Paul Dobson “Rugby in South Africa” ha un capitolo dedicato alle province e ai club: una manna! Alcune Nazioni, come Polonia, Bulgaria, non hanno handbook, né si trova traccia dei club nel loro sito internet, in compenso la Repubblica Ceca ha i migliori handbook del mondo, ne ho tre, quello del 2001 è portentoso: ad ogni club son dedicate due pagine con cronistoria del nome, indirizzo postale, sito internet e email, palmares, presidenti, allenatori, storia sintetica e bibliografia. Nell’Est Europa i distintivi sono molto usati e collezionati e forse per questo i club ne producono molti tipi anche dai colori diversi, come si evince dai qui presentati pin del club Olomouc, del club Zlin e dello Slavia Praga che, fondato nel 1927, è il più vecchio club Ceco. Nel 1926 fu creata la Union Ceca ed il pin siglato XXXV ne celebra il 35° anniversario di fondazione e risale al 1961. L’altro siglato XXXX è del 1966 per il quarantennale, mentre l’ovale verticale è il pin attuale. Vi confesso che i miei distintivi italiani più vecchi, risalenti agli anni 50 e 60, quali quelli del Parma, Rovigo, Lazio e Livorno, vengono da Praga, grazie a Ivan collezionista Ceco che dopo 7 anni riesce ancora a stupirmi per i pezzi italiani, introvabili da noi, che riesce a scovare.

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