Etica & Sport – Per mantenere un rugby pulito

Con il patrocinio di Fir – Coni Veneto – Irb –  Wada – Regione Veneto – Provincia TV – Comune di di Silea

Convegno su Etica, Sport & Doping

Il rugby, relativamente al problema del doping, si presenta apparentemente ancora come uno sport sufficientemente innocente, o almeno non del tutto colpevole. Il Comitato Regionale Veneto organizza, in collaborazione con la banca FriulAdria, il magazine Rugby Club ed il sostegno di altri partner ed istituzioni, un convegno con titolo “Per mantenere un rugby pulito” al fine di sensibilizzare atleti, genitori, tecnici, preparatori fisici, dirigenti e tutti coloro che in diversa misura e competenza appartengono al mondo ovale, nei riguardi delle problematiche legate all’uso di sostanze e pratiche illecite ritenute dopanti. L’iniziativa si pone la finalità di impedire l’attecchimento di una cultura permissiva del doping in uno sport così eticamente enfatizzato nei contenuti di onestà, fair play e rispetto delle regole. Si svolgerà il 30 novembre a Silea con il programma riportato qui a fianco.

I relatori al convegno saranno: Giancarlo Dondi, presidente onorario della Fir e attuale membro dell’Irb, impegnato nella promozione del progetto “Keep rugby clean”, che parlerà dell’attuale situazione a livello internazionale; Marcella Bounous, esperta psicologa sportiva, che traccerà il profilo psicologico dell’atleta che ricorre al doping e parlerà delle cause, individuali e sociali, che lo spingono ad una scelta sbagliata; Marco Pastonesi, giornalista e scrittore, che coglierà gli aspetti che portano a distruggere gli ideali sportivi nell’agonismo di molte discipline sportive; Il dott. Claudio Da Ponte, ematologo clinico, che parlerà delle nuove frontiere del doping, da quello genetico alla possibile clonazione; Alessandro Donati, consulente della Wada (Agenzia mondiale antidoping) e autore di libri sull’argomento, tratterà del grande impatto delle sostanze chimiche illecite nello sport d’élite internazionale e porrà l’attenzione su quanto si fa e non si fa in Italia per contrastare la diffusione di tali pratiche illecite. Gli argomenti trattati, anche per i loro contenuti ad effetto sconcertante, potranno essere percepiti dai presenti come l’urto di un “micidiale placcaggio”, con la speranza che tale effetto possa servire a combattere più efficacemente la nefandezza del doping sportivo. L’iniziativa è valida quale aggiornamento per i tecnici federali di 1°, 2° e 3° livello.

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