Joel e Mac Intosh portarono a San Donà lo Springbok pensiero
DA POPOLO ELETTO A RAZZA PIAVE
Il numero 10 degli Springboks iridati raccontato dal suo mentore veneto, Corrado Trame
La splendida stagione di Joel Stransky in riva al Piave fu propiziata dalla “missione” dell’ambasciatore sandonatese Corrado Trame in terra sudafricana, a Durban, nell’estate del 1992. Il tecnico biancoceleste venne favorito nella sua opera da Steve Atherton, gigante di seconda linea, appena rientrato dall’Italia dopo aver disputato il campionato a San Donà con l’allora Iranian Loom. “Partii alla volta della provincia del Natal assieme all’amico Luciano Corbetta - ricorda Trame – lì dovevamo incontrarci con Steve, il nostro “gancio”, che ci avrebbe procurato l’appuntamento con Joel”. Quell’anno Stransky aveva disputato il campionato provinciale nelle file dei Rovers, una delle formazioni di Durban, ma era sceso in campo poche volte in quanto al suo posto era stato preferito, come prima scelta all’apertura, il gigante Honiball.”Era depresso – ricorda Trame – Aveva giocato pochissimo e vedeva allontanarsi la possibilità di far parte degli Springboks. Rifiutò la mia offerta di venire in Italia”.
Perché la scelta di Stransky?
“A fine stagione 1991-’92 a San Donà si era chiuso il ciclo argentino. Per il nuovo anno avevamo deciso di puntare sui giovani del vivaio guidati dalle due seconde linee Atherton e Pitinari e da un mediano di apertura che potesse fare la differenza. Per qualche motivo mi ricordai della super-prestazione del numero 10 dell’Aquila contro di noi in una partita del campionato 1990. Quel numero 10 era Stransky e decisi di contattarlo”.
Dopo il rifiuto cosa accadde?
“Atherton militava nei Crusaiders, e qualche giorno dopo mi presentò Hugh Reece Edwards, apertura titolare Springboks: grandissimo fisico, tecnica e calcio.
Non mi parve vero quando accettò”.
Poi?
“La doccia fredda arrivò a settembre quando Hugh mi chiamò per dirmi che per motivi di lavoro non poteva venire. Crollò il mondo. Richiamai subito Joel e grazie a Dio stavolta accettò”.
L’arrivo …
“Arrivò a San Donà una settimana prima dell’inizio del campionato e debuttò alla prima contro Treviso. Sfortunatissimo, subito una costola incrinata. Rimase fermo due settimane e alle porte c’era la trasferta di Rovigo che per quell’incontro doveva rinunciare a Botha: ma Joel non era ancora guarito”.
Cosa accadde?
“Ci parlammo e gli dissi che con lui in campo, anche a mezzo servizio, sarebbe stata un’altra musica. Da grande professionista capì la situazione e vincemmo al Battaglini. Quella fu la partita della svolta della sua e della nostra stagione. Arrivammo sino alle due semifinali contro Treviso. Joel non disputò la semifinale di ritorno perché poco prima arrivò la convocazione con gli Springboks”.
Una grande soddisfazione …
“Ho provato una gioia enorme al mondiale 1995, che ho seguito in Sudafrica per la Fir, nell’assistere dal vivo alla vittoria dei Boks contro l’Australia. Joel era titolare con la maglia numero 10”.
Stransky ha aiutato a far crescere il San Donà.
“Joel portò a San Donà Ian MacIntosh, grandissimo tecnico, che ci introdusse alle novità del suo rugby pensiero e della sua esperienza a fianco dell’australiano Rod MacQueen, vincitore del Mondiale 1999. Ci anticipò alcuni concetti oggi normale amministrazione: impiego del minor numero di giocatori possibile nei punti d’incontro, mini ruck e mini maul. Rimase con noi circa tre mesi ed era con me in panchina quando battemmo in casa la Benetton, allenata da Wayne Smith. In quel match Joel segnò due mete di intercetto su Ceselin”.
Dopo il mondiale cosa fece Stransky?
“Partecipò alle prime edizioni del Super 12 e quindi si trasferì in Europa con i Leicester Tigers, alla corte di Bob Dwyer, dove ha chiuso la sua carriera a causa di un brutto infortunio muscolare. Oggi è commentatore televisivo”.
Stefano Pasianotto
Joel Theodore Stransky
Nato il 17 luglio 1967 a Johannesburg (Sud Africa)
Scuola frequentata: Maritzburg College di Pietermaritzburg (Natal)
Clubs: Maritzburg College RFC (Natal) e Villager FC (Western Province)
Province: Natal e Western Province
- selezionato per Natal Schools nel 1984 e 1985 (capitano in quest’ultimo anno)
- selezionato per South African Schools 1984
Springbok dal 1993 al 1996 con 22 presenze e 240 punti (terzo di ogni tempo nella classifica marcatori)
- membro della selezione provinciale del Natal che nel proprio anno del centenario di esistenza (1990) vinse per la prima volta la Currie Cup.
Nato il 17 luglio 1967 a Johannesburg (Sud Africa)
Scuola frequentata: Maritzburg College di Pietermaritzburg (Natal)
Clubs: Maritzburg College RFC (Natal) e Villager FC (Western Province)
Province: Natal e Western Province
- selezionato per Natal Schools nel 1984 e 1985 (capitano in quest’ultimo anno)
- selezionato per South African Schools 1984
Springbok dal 1993 al 1996 con 22 presenze e 240 punti (terzo di ogni tempo nella classifica marcatori)
- membro della selezione provinciale del Natal che nel proprio anno del centenario di esistenza (1990) vinse per la prima volta la Currie Cup.





There are no responses so far.
New comments are closed.