Lignano Cup 2011 – WCR Italia – Ecco il primo test per gli Azzurri
La Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) ha dato corso allo sviluppo di una nuova disciplina in ambito nazionale, il rugby in carrozzina, dando così ufficialmente il via al “progetto Rio 2016” per la presentazione di una rappresentativa nazionale competitiva alle Parlimpiadi brasiliane. Dopo una serie di stage sia promozionali che di formazione tecnica svolti tra giugno e ottobre a Fontanafredda, Gemona, Abano, Prato e Verona, il gruppo di lavoro dedicato al progetto ha avuto modo di tracciare un primo percorso organizzativo e formare così un’ampia base di atleti sulla quale poi selezionare nel tempo i migliori. In Italia il suo recente riconoscimento tra le discipline federali istituzionali ha dato un grande slancio al movimento ed ha messo in moto tutta una serie di iniziative dedicate allo sviluppo dei vari programmi di preparazione tecnica e fisica, con un calendario di stage e un’attività di marketing con il coinvolgimento di alcune istituzioni e partner privati. Tra questi, hanno assicurato il loro sostegno il marchio di abbigliamento Erreà e la banca FriulAdria che, assieme all’assessorato regionale allo sport del Friuli Venezia Giulia, sostiene concretamente le iniziative di attività paralimpiche. Lo scorso week-end, presso il complesso sportivo della GeTur di Lignano Sabbiadoro (Ud), si è svolto un importante torneo internazionale che ha visto la prima uscita ufficiale della Nazionale di rugby in carrozzina. La Lignano Cup 2011 ha visto la partecipazione di Italia, Svizzera, Norvegia e Repubblica Ceca. Nonostante il divario di preparazione tecnica e agonistica che differenzia ancora l’Italia dagli altri team, il gruppo ha dimostrato grande entusiasmo e disponibilità a confrontarsi con atleti già esperti, mettendo in pratica schemi tattici di attacco e difesa e dando il meglio di sé per tutta la durata del torneo. Durante l’evento si è svolta anche una conferenza stampa di presentazione dei programmi di sviluppo del rugby in carrozzina con la presenza del presidente federale Sandrino Porru, Elio De Anna (Assessore Regionale allo Sport FVG) e Massimo Perego (Rugby Manager Erreà).
Il wheelchair rugby è disciplina paralimpica già da Sidney 2000, praticato in oltre 25 Paesi e che si sta sviluppando sempre più. A livello internazionale la disciplina è regolata dall’IWRF International Wheelchair Rubgy Federation, riconosciuta dall’IPC (International Paralympic Committee) e già praticata in 14 Nazioni in Europa. In ogni continente ogni due anni si svolgono Campionati Continentali, mentre ogni quattro anni si giocano i Campionati del Mondo. Vi sono poi diversi tornei internazionali durante l’anno.
Classifica finale
1° Svizzera
2° Rep. Ceca (Red Lions)
3° Rep. Ceca (White Lions)
4° Norvegia
5° Italia
Questi sono gli atleti convocati dal CT Renè Schwarz e dal DS Francesco Carboni: Alen Corbatti, Marco Pizzurro, Giuseppe Testa, Vladimiro Querci, Alvise de Vidi (capitano), Stefano Fusilli, Lucio Vicentini, Sante Pinton, Marco Guatelli e Davide Giozet.
Assistenti Tecnici: Franco Tessari, Lea Biasutti e Diego Bagno.
COME SI GIOCA
Il rugby in carrozzina è uno sport unico che combina alcuni elementi del basket, pallamano e hockey su ghiaccio. L’obbiettivo è portare la palla oltre la linea di meta della squadra avversaria. Affinchè il punto sia considerato valido, le due ruote devono oltrepassare completamente la linea di meta e il giocatore deve avere il pieno controllo della palla. La palla può essere trasportata sulle gambe ma deve essere passata ad un compagno o eseguire un palleggio almeno una volta ogni 10 secondi. La squadra ha 10 secondi di tempo per giocare la palla dopo un’interruzione e 15 secondi per oltrepassare la linea di metà campo e una volta oltrepassata, non si può tornare indietro nella stessa azione d’attacco. Come nel basket c’è un’area, per entrambi i lati del campo, dove possono stare massimo tre difensori mentre gli attaccanti possono rimanere al massimo per 10 secondi. Il contatto tra le carrozzine è permesso ed è parte integrante del gioco. Collisioni sono frequenti nel tentativo di fermare gli avversari e prendere possesso della palla. Non tutti i contatti sono permessi come ad esempio colpire la carrozzina da dietro. Contatti fisici tra giocatori non sono permessi. Il tempo di gioco è di 4 tempi di 8 minuti ciascuno e in caso di parità si gioca un extratempo di 3 minuti. Le squadre sono composte da 4 giocatori con fino a 8 giocatori in panchina.
Claudio Da Ponte – WCR Italia
Fispes – Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali – via Flaminia Nuova 830 – Roma 00191 segreteria@fispes.it




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