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Preview del n° 12
| La Nazionale |
Il Sei Nazioni tutto in difesa (o quasi) dell’Italia, aspettando i benifici della Celtic League. L’ultimo Sei Nazioni dell’era pre Celtic League si è concluso per l’Italia con un bilancio positivo, ma che lascia ugualmente l’amaro in bocca per il modo in cui è maturato. Dall’anno prossimo con tutti gli azzurri che avranno nelle gambe un torneo dove si giocano molti più minuti effettivi, a un ritmo maggiore e con arbitraggi più pertinenti, rispetto al nostro Super 10 la musica dovrebbe iniziare ad essere diversa. Almeno in teoria. Perchè non va dimenticato che da anni il 50% abbondante dei titolari della nazionale italiana viene da campionati esteri.
L’aspirina scozzese. È stato un torneo positivo perchè gli azzurri hanno evitato il Cucchiaio di legno. Ovvero il filotto di tutte sconfitte, come nel 2001, 2002, 2005 e 2008. La solita “aspirina” casalinga scozzese, abbinata ad altre due buone prestazioni contro Irlanda e Inghilterra ce l’ha consentito. Questa sorta di minimo sindacale basta al rugby italiano per restare a galla nel Sei Nazioni. Succede dal 2000, quando siamo entrati. Succederà ancora per chissà quanto.
Niente triplice corona. L’amaro in bocca viene dalle opportunità non colte e dalla seconda parte del torneo (Francia e Galles), negativa per non dire pessima. Alla vigilia con Rugbyclub avevamo lanciato una sorta di provocazione: dal Cucchiaio di legno dell’anno prima alla Triplice Corona. Prevedevamo cioè tre partite nelle quali l’Italia poteva giocarsi la vittoria: Scozia, Inghilterra (in casa) e Galles (fuori), in ordine decrescente di difficoltà. Con la Scozia è andata bene (16-12). Con l’Inghilterra gli azzurri se la sono giocata (12-17), ma è rimasto il rammarico dell’impresa fallita per un soffio. Con il Galles non sono mai stati in partita (10-33).
Torneo dai due volti. Mai come quest’anno gli inglesi sono parsi non gli inarrivabili maestri, ma una nazionale alla portata: pessimo autunno e torneo zoppicante. Di Galles peggiori, invece, ce ne sono stati. Tipo quello del 2003 che schierava il quarto tallonatore e non teneva la palla in mano. Ma anche l’attuale è giunto a giocarsi il quarto posto a quota due punti nell’ultima giornata contro l’Italia. Quindi fenomenale non doveva essere. Invece ha dimostrato mischia solida, buona conquista e la ....... |
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