| Budget dimezzati, sponsor in fuga, casse in rosso. La crisi economica ha messo a nudo il Super10. E intanto il campionato si ridimensiona all’ombra della Celtic. Grande occasione o colpo di grazia?
C’è chi taglia per prevenire e chi per risanare: anche tra chi ha ridotto le uscite le situazioni sono diverse.
«Pesano le spese eccessive rispetto al movimento e la mancanza di regole certe
sul futuro»
Piacenza, fine gennaio. Nel prefabbricato che fa da segreteria del rugby Piacenza, l’allenatore-direttore sportivo-factotum Claudio Franchi cerca di rimettere insieme le tessere del puzzle. A inizio mese 13 giocatori hanno lasciato il club e il 17 gennaio la prima squadra non si è presentata a Colorno. Poi qualche rinforzo è arrivato, ma bisogna fare in fretta per sistemare tutti i documenti. Il ritiro dal campionato è un rischio concreto. «Cosa ci è successo? Semplice. Il nostro sponsor, Mazzoni, ha perso alcune commesse statali e ha dovuto tagliare la sponsorizzazione, visto che le sue aziende stanno licenziando. Il 21 dicembre ho preso i giocatori e ho detto “Fino al 31 vi pago, poi posso garantire solo un rimborso. Per chi vuole andarsene i nullaosta sono gratuiti”. In 13 sono partiti; sono rimasti i piacentini, che non ricevono niente, e ora ci sono quelli da Colorno e Milano, che prendono benzina e autostrada. Basta». Così affonda uno dei migliori club di A degli ultimi 10 anni. Giocatori ben pagati, stranieri importanti, semifinali per il Super 10. Tutto finito.
Fra’ Dolcino
Ora che l’obbiettivo è restare in A, e che i 400 mila euro necessari ..... |