TERZO TEMPO – La birra al cioccolato
Rientro dalla Louisiana gli occhi ancora pieni di sole caldo, di creole solari, di obesi al limite dell’esplosione , di automobilisti incredibilmente educati e silenziosi , di piatti cajun in equilibri aromatico-piccanti , di paludi divorate su chiatte con motori d’aereo , di un fiume immenso e profondo giunto a mezzo metro dall’ultimo argine , di vecchi quartieri europei circondati da batterie di grattacieli , di crostacei e di ostriche in tutte le salse , di controlli-bagagli fatti sul serio, rasserenanti. La bocca ancora a ricordare il gusto e l’aroma di una birra inaspettata , spiazzante , traboccante di componenti insoliti perfettamente fusi . La Imperial Mokah della Southern Tier, birra scura che si rifà alle Russian Imperial Stout che gli inglesi producevano all’alba del ventesimo secolo per i tramontanti Romanov, zar di tutte le Russie. Come struttura, perché poi in successione mozzafiato si riversano sui malti sia caramellati che di nera tostatura, cioccolato maltato , caffè giamaicano tostato in polvere , cioccolato belga semidolce il tutto aromatizzato e legato da luppoli tra cui il chinook . Troppo ? No. Subito cioccolato , poi caffè che ti accompagna fino in fondo – sull’etichetta c’è una Bialetti senza l’omino – poi calda percezione di alcool , sono 11 gradi . Centro bocca leggermente dolce che poi capisci essenziale per abbinar cibi, frutta secca con ricordo di mandorla secca e nocciola, profumo e gusto di scorza d’arancio secca: bocca invasa da percezioni calde, ricche che mai penseresti presenti in una birra seppur di alta fermentazione come questa. E’ una birra per dessert dove il cioccolato fondente la faccia da padrone. Perfetta sui due bocconi di uovo di Pasqua tenacemente ritrovati , su tavolette e cubetti meglio se intrisi di nocciole, piacere puro con la sacher, bagna insolita per i savoiardi del tiramisù legando nella crema il cicchetto alcolico indispensabile: esiste la gubana al cioccolato? In cima a questa piramide di variazioni sul cioccolato , più in alto del panforte e del panpepato senese tutto canditi , frutta secca e spezie i dolcini della Puglia leccese , fettine di arancia candite e ricoperte di fondente che immagino, abbondanti insieme alla birra, ai raduni di vecchie glorie della palla ovale: ne scaturirebbero memorie bellissime di mete stupendamente realizzate delle quali , ahimè , non c’è traccia negli annali. Per i curiosi, senza volare in Lousiana, la Imperial Mokah la si gusta al beer shop Birra Viva di San Giuseppe di Cassola, periferia di Bassano del Grappa, aperto purtroppo solo il week-end.
Marzio Berrugi




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